Usare l’intelligenza artificiale nella pubblicità: i profili legali
Recentemente, nell’ambito di un ciclo di incontri dedicati alla promozione dell’impresa online ho parlato dei profili legali nell’uso dell’intelligenza artificiale nell’ambito della comunicazione. Un argomento particolare ma fondamentale, oltre che di indubbia rilevanza.
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ToggleL’intelligenza artificiale nella comunicazione dell’impresa
Riprendendo dalla definizione fornita dal Consiglio d’Europa, l’intelligenza artificiale è “un insieme di scienze, teorie e tecniche il cui scopo è quello di riprodurre, attraverso la macchina, le capacità cognitive di un essere umano. Gli sviluppi attuali mirano, ad esempio, ad affidare a una macchina compiti complessi precedentemente delegati a un essere umano”.
Si tratta quindi di:
- Software: che agiscono nel mondo virtuale, per esempio assistenti vocali, software per l’analisi delle immagini, motori di ricerca, sistemi di riconoscimento vocale e facciale;
- Hardware: Incorporare l’IA in dispositivi (per esempio in robot avanzati, auto a guida autonoma, droni o applicazioni dell’Internet delle cose).
Penso ad esempio, alle APP che ci aiutano a tradurre i testi: recentemente, quello che utilizzo abitualmente, mi chiede se, nel momento in cui decido di optare per una parola piuttosto che un’altra, voglio che “se lo ricordi”. In sostanza sto educando l’algoritmo a ricevere determinate risposte.
La logica di fondo infatti è la capacità di autoapprendimento, la capacità di autoperfezionamento e di riproduzione autoevolutiva.
Da una parte, c’è una chiara spinta verso l’evoluzione tecnologica e dall’altra c’è la necessità di regolamentare questo strumento sotto svariati profili, quali ad esempio: la proprietà intellettuale dell’inventore, ma anche il copyright sull’opera realizzata mediante intelligenza artificiale; i profili legati alla tutela (dei dati) delle persone che interagiscono con un software di intelligenza artificiale; i profili più tradizionali legati al danno da prodotto difettoso, qualora lo stesso utilizzi sistemi di AI.
E veniamo quindi a parlare dell’uso che se ne può fare dell’intelligenza artificiale nell’ambito dell’advertising, accennando ai profili legali.
La pubblicità online oggi
Grazie all’’intelligenza artificiale le aziende oggi, di fatto, possono sviluppare la propria comunicazione online orientandola ad un segmento di pubblico ben definito con un livello elevato di dettaglio demografico e psicografico.

La profilazione del consumatore non è infatti fondata esclusivamente sui dati comuni (età, collocazione geografica) ma riguarda sopratutto, tutto ciò che vene condiviso tramite i social: abitudini, pensieri, gusti, idee, stili di vita. Questi sono gli elementi davvero utili per l’agenzia e l’azienda.
La pubblicità tradizionale (la normativa impone che la stessa debba essere palese, veritiera e corretta) viene coniugata con le logiche più innovative (la normativa tradizionale deve essere adeguatamente interpretata con l’aggiunta di specifici interventi).
1) La profilazione del consumatore con l’intelligenza artificiale
La profilazione implica il trattamento dei dati del messi a disposizione del consumatore e richiede il consenso espresso da parte di quest’ultimo affinché il titolare del trattamento possa utilizzare i dati raccolti (o raccoglierne altri) per dette finalità.
A tal proposito infatti il GDPR, finisce una definizione di profilazione prevedendo che possa inquadrarsi in “Qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di tali dati personali per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, la salute, le preferenze personali, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti di detta persona fisica“.
Chiaramente quindi non tutte le indagini sui potenziali clienti, sul target di riferimento, sulle buyer personas è quindi profilazione. È infatti indispensabile che:
- deve essere una forma di trattamento automatizzato;
- deve essere effettuata su dati personali;
- il suo obiettivo deve essere quello di valutare aspetti personali relativi a una persona fisica.
Esempi di profilazione del consumatore
E quindi, ad esempio la classificazione delle persone basata su caratteristiche note quali età, sesso e altezza non è automaticamente profilazione.
Non è profilazione la situazione in cui l'agenzia di comunicazione per conto dell'azienda classifica i clienti in base all’età o al sesso per finalità statistiche e per acquisire una panoramica aggregata dei clienti senza effettuare previsioni o trarre conclusioni in merito a una persona specifica.
È profilazione se l'agenzia di comunicazione classifica i clienti in base all’età o al sesso con lo scopo di individuare dei profili e provvedere a promozioni specifiche e dirette in base alle caratteristiche individuali.
Mi riferisco quindi ad esempio al banner cookies nella navigazione tra siti internet, alle fidelity card negli shop fisici, alla wish list negli acquisti online.
2) Il neuromarketing con l’intelligenza artificiale
Altra applicazione dell’intelligenza artificiale al campo del marketing è l’uso di strumenti che discendono dalle neuroscienze per ricavare informazioni da utilizzare per scelte di marketing.
Si tratta di strumenti che arrivano a misurare il coinvolgimento emotivo del potenziale consumatore al momento in cui lo stesso viene sottoposto a diversi stimoli. si tratta di dati utilissimi per l’agenzia di comunicazione e l’azienda per dirottare le scelte di business.
È un argomento che mi affascina molto ma che riveste notevoli implicazioni, sia con riguardo alla consapevolezza delle scelte da parte del consumatore in ambito pubblicitario (la decisione di acquisto può essere inficiata? la pubblicità non rispetta la normativa di riferimento?) sia con riguardo al trattamento dei dati personali.
Esempi di neuromarketing
È infatti fondamentale vagliare, sotto il profilo legale sistemi che consentono la misurazione:
- del movimento del volto per misurare le espressioni legate alle emozioni;
- del movimento oculare con eye tracker per tracciare vedere dove si concentra la focalizzazione (il posizionamento dello sguardo, la fissazione degli oggetti o altro);
Mi sono ritrovata recentemente a leggere un interessante paper proprio relativo all’utilità degli eye cracker nell’ambito delle attività di marketing, con riguardo agli edifici storici. Il confronto era tra esperti del settore e non professionisti e volto ad analizzare le reazioni alla vista di un logo di un determinato colore piuttosto che altro.
Si tratta indubbiamente di valutazioni da svolgere da un’agenzia di comunicazione, che possono riguardare lo studio dell’identità visiva di un’azienda e che implicano il trattamento dati.
3) La pubblicità comportamentale
Un ulteriore applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito advertising, riguarda la pubblicità comportamentale online.
L’OBA (Online Behavioral Advertising) consiste nella raccolta di dati sulle attività di navigazione online, nel corso del tempo e su diversi siti web, che non sono sotto il controllo diretto o indiretto di chi svolge tale attività di raccolta dati, effettuata con lo scopo di individuare segmenti di interesse per inviare a quel terminale/dispositivo pubblicità online in funzione degli interessi manifestati attraverso il web.
Oltre alle normative interne a tutela del consumatore nonchè la normativa europea a protezione dei dati personali, sul punto è possibile far riferimento anche al Regolamento sulla Pubblicità Comportamentale Online – OBA adottato dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IT) ma anche alle disposizioni dell’European Advertising Standards Alliance “Best Practice Recommendation on Online Behavioural Advertising” e al “Framework Interactive Advertising Bureau Europe”, iniziative che intendono tutelare il consumatore nell’accordare possibilità di scelta in merito agli OBA.
Formazione one to one
Ho voluto farti solo un accenno a questo argomento che è davvero molto vasto, interessante ed estremamente utile sia per l’agenzia di comunicazione incaricata ad invidiare una strategia, sia per l’azienda che deve necessariamente agire nella legalità e dotarsi degli strumenti che le consentano di arrivare al consumatore con il prodotto desiderato.
Si tratta di un tema verticale, che può essere affrontato in un incontro di formazione che coinvolga tutto il team di lavoro o anche one to one per il soggetto che si occupa della gestione online dei dati in ambito marketing.
Se vuoi approfondire le attività di formazione che puoi contattarmi e navigare nella sezione del sito destinata a questi percorsi.
Il ciclo di incontri di cui ti parlavo all’inizio dell’articolo è questo, se vuoi farti un’idea degli argomenti.
Dicono di noi:
Pubblicato su Matteo TaiettiTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Valentina è un avvocato di talento, con una mente brillante e tanto entusiasmo da trasmettere! Mi sta supportando lato contrattualistica e sono felice del suo contributo al mio studio creativo.Pubblicato su Chiara TrevisanTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Il valore che più riconosco a Valentina è il rispetto del proprio tempo. Grazie a un approccio costruito attraverso la tecnologia, mi sono sentita sempre supportata in ogni step di deposito SIAE, senza investire troppo tempo in lunghe call. La consiglio a chiunque cerchi un avvocato che sappia spiegare in modo semplice e coinvolgere all'interno di uno spazio sicuro. In altre parole, Valentina è umana, efficace ed efficiente.Pubblicato su Dario TiveronTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Sono molto soddisfatto della consulenza e del supporto legale che ho ricevuto dall'avv. Trevisan. Mi ha assistito nella compravendita di un servizio digitale da me sviluppato e nel quale era necessario inquadrare la forma giuridica migliore e redigere di conseguenza il contratto. Nonostante il lavoro sia stato svolto interamente a distanza, la qualità del risultato è stata impeccabile.Pubblicato su Davide BarisonTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Valentina è stata davvero molto brava nel suo lavoro. Avevo bisogno di un contratto per l'ambito di produzione musicale e lei è stata l'unica che è riuscita a darmi tutto il supporto. La sua conoscenza approfondita del settore e la sua attenzione ai dettagli hanno reso l'esperienza estremamente positiva. Ha saputo cogliere le sfumature specifiche del mondo musicale e ha spiegato chiaramente ogni clausola, creando un ambiente di fiducia. La consiglio vivamente a chiunque cerchi un professionista competente e appassionato per questioni legali legate anche alla musicaPubblicato su enrico razzettiTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Sono molto soddisfatto della consulenza legale fornita da Valentina Trevisan in materia di copyright. La sua professionalità e competenza sono state davvero di grande aiuto. Durante la nostra consultazione e collaborazione è sempre stata disponibile, rispondendo prontamente alle mie domande, e trovando sempre una soluzione ai miei dubbi. Ho trovato in lei una persona gentile e appassionata che mi trasmesso molta energia e positività. Consiglio vivamente Valentina Trevisan a tutti i creativi che hanno bisogno di tutelarsi legalmente nel loro lavoro. Con lei siete certamente in ottime mani!Pubblicato su Alberica CervoTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Se potessi dare più di 5 stelle lo farei sia per la professionalità, sia per la capacità di ascolto. Valentina è molto preparata per tutto ciò che riguarda l’ambito creativo e sulle “nuove tecnologie” a tutela di noi creativi. È molto disponibile e sa aiutare e consigliare in maniera ottima! Consiglio di seguire anche il suo blog per rimanere sempre informati!Pubblicato su Antonello RehoTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Professionalità, competenza e precisione. È un vero piacere lavorare con l'Avvocato Trevisan.Pubblicato su Andrea GiolloTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. L' Avv. Trevisan ci ha assistiti con capacità di ascolto e con notevole professionalità.Pubblicato su Beatrice PugniTrustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Mi sono rivolta a Valentina per la redazione di un contratto che mi tuteli nella mia professione, non così diffusa, di Sporstwear Designer. È stata capace di entrare nelle mie problematiche, farmi le domande giuste, che neanche io mi ero mai posta, e di stendere un contratto ad hoc per la mia situazione. Oltre che per le sue competenze professionali specifiche, consiglio la collaborazione con lei anche per le sue preziose soft skills che hanno trasformato la necessità "gravosa" di consultare un avvocato, in un'occasione di riflessione per la mia professione. Quindi sì, Valentina è una legale per creativi e anche con creatività!Pubblicato su alessandro barison (abitudinicreative)Trustindex verifica che la fonte originale della recensione sia Google. Molto preparata nelle problematiche legali che riguardano le professioni creative. Il suo blog Legal for Creativity è un punto di riferimento per me e per molti miei colleghi, strumento indispensabile per rimanere aggiornati su tematiche non banali per la nostra professione come copyright e diritti d'autore.Carica di più
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Per essere più chiari possibile, a completamento dell’incarico ti faremo una breve formazione sull’uso della documentazione e una spiegazione concreta delle varie questioni legali affrontate.
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