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Strumenti informatici utilizzati per lavoro: perchè dare delle regole ai dipendenti

Come usare un modulo di consegna per un device al proprio dipendente? Quali linee guida stabilire per l’uso dei software in licenza? Perchè è importante fissare delle regole per gli strumenti informatici aziendali?

L’importanza degli strumenti informatici per una web agency o una software house

La maggior parte delle attività svolte nelle agenzie di comunicazione e di marketing comporta l’uso di strumenti informatici sia hardware (computer, telefoni cellulari, tablet) che software (in cloud, in locale, in licenza, proprietari..).

Sono strumenti che raccolgono enormi quantità di dati e dai quali possono essere ricavate informazioni attinenti all’attività lavorativa dei dipendenti. Si tratta di un vero e proprio patrimonio informativo aziendale che è opportuno gestire correttamente e tutelare.

Inoltre, sono attrezzature che possono causare danni se utilizzati in modo non corretto e determinare responsabilità a carico del dipendente anche di natura penale con conseguente rischi concreti per l’azienda.

Costituiscono poi un asset aziendale di valore notevole di cui deve essere tenuto conto anche nel momento in cui vengono consegnati mediante una procedura formale e coinvolgere gli esterni, come ad esempio i collaboratori continuativi.

Il tema quindi è molto delicato e complesso: il primo passo è capire perché dotarsi di un regolamento sull’uso degli strumenti informatici aziendali.  

In questo articolo vogliamo approfondire i profili relativi ai dipendenti con particolare rigida ai profili giuslavoristici e privacy.

Cos’è il Regolamento sull’uso degli strumenti informatici

Il Regolamento sull’uso degli strumenti informatici è il documento con il quale la web agency indica le regole di corretto utilizzo degli strumenti e dei programmi informatici che mette a disposizione dei dipendenti e che vengono quotidianamente impiegati per svolgere l’attività lavorativa.

Lo scopo è quello di dettare delle procedure operative che consentono di gestire correttamente gli strumenti e le informazioni aziendali. 

Comportamenti illeciti da parte dei dipendenti o usi impropri degli strumenti concessi in dotazione dall’agenzia possono causare gravi rischi alla sicurezza ed all’integrità dei sistemi aziendali, oltre che trattamenti illeciti di dati personali. 

Simili situazioni possono arrecare danni all’agenzia ed avere rilevanza sul piano disciplinare e penale.

Agire preventivamente consente non solo di adempiere agli obblighi imposti dalla normativa privacy e dallo Statuto dei Lavoratori ma assume particolare importanza sul piano concreto, in quanto permette di ridurre possibili rischi e danni.

Perché è importante un regolamento sull’uso degli strumenti informatici

Il controllo dei lavoratori tramite hardware o software

L’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970) prevede che gli strumenti impiegati dal lavoratore per rendere la propria prestazione lavorativa (e gli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze) possono essere utilizzati dal datore di lavoro per ottenere dati ed informazioni utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro.

MA ci sono delle condizioni da rispettare:

  1. deve essere data al lavoratore un’adeguata informazione circa le modalità d’uso degli strumenti e le modalità di effettuazione dei controlli;
  2. deve essere rispettata la normativa privacy

Le regole al lavoratore per l’uso degli strumenti informatici

L’informativa al lavoratore è resa proprio mediante la predisposizione e condivisione del Regolamento sugli strumenti informatici. All’interno è possibile, ad esempio:

È importante quindi iniziare stabilendo a livello operativo l’uso dei sistemi per poi elaborare un regolamento adatto alla realtà aziendale.

L’informativa per il trattamento dei dati personali del dipendente

All’interno del documento privacy che viene consegnato al lavoratore al momento dell’assunzione è fondamentale riportare il flusso di dati che riguarda il dipendente. Con specifico riferimento agli strumenti informatici, l’azienda dovrà chiedersi, ad esempio:

  • Le licenze software sono intestate unicamente all’azienda o hanno dei sotto abbonamenti intestati ai singoli lavoratori?
  • Il computer che viene consegnato è nominativo?
  • La scheda SIM è aziendale o riporta il riferimento del dipendente?
  • Come viene gestito l’accesso da remoto da parte dell’assistenza?
  • Ci sono dei programmi di tracciamento?
  • Per quanto vengono conservati i dati del lavoratore all’interno del sistema?

Sulla base di queste iniziali domande è possibile tracciare il flusso di dati che riguardano il lavoratore con riferimento allo strumento informatico. Sarà poi doveroso riportare tutto all’interno del registro delle attività di trattamento ed elaborare la documentazione corretta mantenendola chiaramente aggiornata periodicamente.

I documenti da consegnare al lavoratore dipendente di una web agency

Al momento dell’assunzione del lavoratore l’azienda dovrà consegnare:

  1. la lettera di assunzione;
  2. l’informativa per il trattamento dei dati personali;
  3. la nomina ad incaricato qualora il lavoratore tratti dati personali;
  4. gli strumenti informatici che intende mettere a disposizione del lavoratore unitamente al modulo di consegna e le chiavi di accesso (ad esempio badge) alla struttura aziendale unitamente al modulo di consegna;
  5. il regolamento d’uso degli strumenti informatici;

L’elenco non è esaustivo in quanto molto dipende dalla struttura aziendale, dalle mansioni del lavoratore, dalle normative di settore applicabili.

Usare i device dell’azienda senza regole: quali conseguenze?

Avrai intuito, in generale, quanto è importante dare delle regole per il corretto utilizzo degli strumenti informatici. Nello specifico, in questo articolo abbiamo posto l’attenzione verso l’interno e dunque alla facoltà della web agency o dell’azienda di software di utilizzare i dati provenienti dalle attrezzature informatiche o la possibilità di controllare il lavoro del proprio dipendente.

In mancanza del Regolamento, le eventuali informazioni risultanti dallo strumento informatico e di cui l’agenzia di comunicazione viene a conoscenza non possono essere utilizzate per avviare procedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori responsabili di comportamenti illeciti o utilizzi impropri delle dotazioni informatiche. Diventa quindi fondamentale dotarsi di regole per l’uso degli strumenti informatici all’interno di una media company.

Nell’ambito di un contesto lavorativo altamente innovativo, anche l’aggiornamento è importante. Nel momento in cui viene implementato un nuovo software, si valuta una diversa configurazione, si decide di optare l’accesso a ciao@nomeazienda anche ad altro team interno, è necessario intervenire sul regolamento. Stabilire quindi, una revisione periodica del regolamento aziendale è un fattore fondamentale per mantenere le regole aderenti al contatto aziendale, agli sviluppi, ma anche a quanto imposto dalle normative applicabili.

Avere quindi un dipartimento legale esterno per un’agenzia di marketing, una web agency o una software house, che abbia una conoscenza specialistica su questi aspetti è fondamentale.

Foto di Unseen Studio su Unsplash

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Sono una giornalista e communication manager e l’avv. Valentina Trevisan mi segue ormai da diverso tempo, soprattutto per gli aspetti contrattuali e professionali della mia attività. Quello che apprezzo di più di lei è la capacità di rendere chiaro anche ciò che, per chi non è del mestiere, può sembrare complesso: spiega, mette a fuoco i rischi, propone soluzioni e soprattutto aiuta a capire quale sia davvero la strada più utile da seguire. In più occasioni non si è limitata all’aspetto strettamente legale, ma mi ha aiutata a leggere le situazioni anche in chiave strategica, evitando inutili dispersioni di tempo, energie e risorse. E questa, per me, è una qualità professionale enorme. A tutto questo si aggiungono una grande correttezza e trasparenza, anche nella gestione del rapporto professionale, che ho sempre trovato improntato alla massima chiarezza e onestà. Mi sono sentita seguita, tutelata e accompagnata nelle decisioni, mai semplicemente “assistita” su una pratica. Da professionista che lavora a sua volta con i clienti, spesso penso che vorrei riuscire a farli sentire esattamente come Valentina ha fatto sentire me. La consiglio senza esitazioni.
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Valentina è un avvocato di talento, con una mente brillante e tanto entusiasmo da trasmettere! Mi sta supportando lato contrattualistica e sono felice del suo contributo al mio studio creativo.
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Se potessi dare più di 5 stelle lo farei sia per la professionalità, sia per la capacità di ascolto. Valentina è molto preparata per tutto ciò che riguarda l’ambito creativo e sulle “nuove tecnologie” a tutela di noi creativi. È molto disponibile e sa aiutare e consigliare in maniera ottima! Consiglio di seguire anche il suo blog per rimanere sempre informati!
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Professionalità, competenza e precisione. È un vero piacere lavorare con l'Avvocato Trevisan.
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L' Avv. Trevisan ci ha assistiti con capacità di ascolto e con notevole professionalità.
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Mi sono rivolta a Valentina per la redazione di un contratto che mi tuteli nella mia professione, non così diffusa, di Sporstwear Designer. È stata capace di entrare nelle mie problematiche, farmi le domande giuste, che neanche io mi ero mai posta, e di stendere un contratto ad hoc per la mia situazione. Oltre che per le sue competenze professionali specifiche, consiglio la collaborazione con lei anche per le sue preziose soft skills che hanno trasformato la necessità "gravosa" di consultare un avvocato, in un'occasione di riflessione per la mia professione. Quindi sì, Valentina è una legale per creativi e anche con creatività!